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Tecniche di acquisizione

Il meridian flip in astrofotografia

In astrofotografia il meridian flip, o inversione al meridiano, è una procedura che prima o poi chiunque possegga una montatura equatoriale deve affrontare.

Seppur presenta alcuni accorgimenti delicati e l’ausilio di alcuni software può enormemente facilitarlo, è qualcosa di meno spaventoso di quello che sembra. 🙂

Il meridian flip spiegato nel tutorial del mio canale YouTube.

Che cos’è il meridian flip

Gli oggetti del cielo durante la notte, per via della rotazione terrestre, ruotano apparentemente sopra alle nostre teste. La volta celeste può essere immaginata come una sfera con delle sezioni orizzontali e verticali così come per il nostro pianeta terra.

Alla stregua della terra abbiamo un meridiano ed un equatore e il meridian flip è la manovra che va effettuata quando un oggetto che noi stiamo osservando o fotografando passa tale linea immaginaria.

Questo perché le montature equatoriali non sono in grado di compiere un giro completo su sé stesse e, dopo tale transito se non facessimo l’inversione al meridiano, il telescopio andrebbe ad urtare il treppiede della montatura. Una cosa davvero da evitare, non credete? 😀

ASiair Pro, NEQ6 and Meridian Flip questions - Equipment - Cloudy Nights
Una montatura equatoriale subito dopo aver effettuato l’inversione al meridiano.

Come effettuare il meridian flip

La manovra di inversione al meridiano si può effettuare con diverse tecniche, a seconda del setup a disposizione. Tuttavia la cosa che avviene a prescindere dal metodo usato è la stessa, ovvero l’asse di ascensione retta verrà ruotato di 180° verso est e l’angolo dell’asse di declinazione invertito. Ad esempio se la nostra montatura è ruotata di 90° verso ovest e di 30° verso nord in declinazione, dopo il meridian flip avremo l’asse di ascensione retta ruotato di 90° verso est e la declinazione di 30° verso sud.

Ci sono diversi scenari che possono presentarsi in termini di setup quando effettuiamo l’inversione al meridiano.

  1. Montatura equatoriale senza motori.
  2. Montatura equatoriale con motori, ma senza GoTo.
  3. Montatura equatoriale con motori e GoTo.
  4. Montatura equatoriale collegata direttamente al PC tramite cavo EQMOD.

Montatura equatoriale senza motori

Il primo caso è il più complesso e forse mi sentirei quasi di sconsigliare tale manovra soprattutto se si è agli inizi. Difatti dovrete ruotare con precisione la montatura fino a puntare perfettamente l’oggetto fotografata. Una cosa abbastanza da masochisti. 🙂

Montatura equatoriale con motori, ma senza GoTo

Molto simile al caso precedente, ma con una pulsantiera avrete più precisione nella manovra, tuttavia a meno che voi non abbiate una focale corta, fino ai 300mm, la cosa è comunque complessa, ma non impossibile. Aiutatevi con delle stelle di riferimento per rifare l’inquadratura.

Montatura equatoriale con motori e GoTo

Qui le cose cominciamo a semplificarsi! Una volta che l’oggetto è transitato oltre il meridiano, usate il sistema GoTo per puntarlo di nuovo. La montatura farà l’inversione automaticamente. Dopodiché aiutatevi con la pulsantiera per centrare al meglio l’inquadratura in modo tale che sia equivalente a quella prima del meridiano, ma ruotata di 180° ovviamente!

Montatura equatoriale collegata direttamente al PC tramite cavo EQMOD

Qui diventa un gioco da ragazzi perché usando software come SGP, APT, Voyager, N.I.N.A. e altri, fanno in pratica tutto loro. Dopo aver fatto l’inversione tramite plate solving vi centreranno nuovamente l’oggetto e in pochi minuti siete pronti per ripartire!

Sequence Generator Pro è il software che uso per l’acquisizione delle mie immagini astronomiche.

Quali sono i vantaggi del meridian flip

Il primo vantaggio del meridian flip è che avete a disposizione più ore per fotografare il vostro oggetto e soprattutto raccoglierete i dati quando è alla sua massima altitudine del cielo. Quindi ciò vorrà dire maggior segnale e dettaglio.

Il secondo è che in fase di somma l’inversione al meridiano sarà un vero toccasana per i difetti legati all’elettronica del sensore, immaginatelo come un mega dithering. Ruotando l’immagine di 180° tutti i difetti cambieranno posizione ruotando di 180° e questo darà modo agli algoritmi di somma di scartarli. Una cosa estremamente importante!

Quando non effettuare il meridian flip

Ci sono dei casi, limite direi, nei quali il meridian flip è meglio evitarlo. Ad esempio se avete gradienti complessi nel cielo o un soggetto molto basso e vicino all’inquinamento luminoso, il meridian flip complicherà le cose. In tal caso meglio dedicarsi più sere senza inversione se il cielo lo permette!

Conclusione

L’inversione al meridiano spaventa molto soprattutto i neofiti dell’astrofotografia, ma è qualcosa da quale non si può prescindere. Prima o poi dovrete affrontare questa “paura” e capire che con un po’ di pratica e qualche upgrade come un cavo EQMOD per collegare la montatura al PC, il tutto diventerà più semplice. 🙂

Vi aspetto per il prossimo articolo o sul canale YouTube per qualche approfondimento su astrofotografia ed astronomia!

Cieli sereni!

2 risposte su “Il meridian flip in astrofotografia”

Ottima esposizione, molto esaustiva. Mi sono già iscritto al tuo sito e credo che lo seguirò con molto interesse, soprattutto perché dai anche delle spiegazioni tecniche dell’argomento che tratti. Complimenti, Carlo

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